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(2004)
Pietro Kobau, Essere qualcosa. Ontologia e psicologia in Wolff, Torino, Trauben,
pp. 169
[ISBN: 8888398554]
[http://www.libreriauniversitaria.it]
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L’opera di Christian
Wolff (1679 1754) è stata letta spesso come una filosofia bifronte: conservatrice
nel contenuto e, al contempo, quasi ossessionata dal bisogno di darsi una forma
moderna. Ciò emerge in particolare nella sua metafisica, entro cui l'ontologia
viene a porsi alla base dell'albero delle scienze, intendendosi come la scienza
dell"'ente in quanto tale", ovvero di ogni "qualcosa" che è in generale possibile.
Si tratta, in realtà, di una definizione tardoscolastica, ma divenuta poi, grazie
a Wolff, moderna, tanto da poterne rintracciare gli esiti fino alla nostra contemporaneità,
fino cioè alla scuola di Brentano e oltre. A ogni modo, nella definizione disciplinare
consolidatasi con Wolff sembra mancare un elemento che appare invece centrale
nell'ontologia contemporanea, che si interroga innanzitutto circa l'esistenza
effettuale delle "cose".
Assumendo questo come un dato storico, nel presente lavòro si è voluto stimare
Wolff come l'autore che meglio ha rappresentato il tipo ideale delle ontologie
dei "qualcosa". Ma lo si è fatto scommettendo su una tesi ulteriore: che lo snodo
fra la sua concezione dell'ontologia come dottrina delle entità possibili e la
sua dottrina dell'esistenza come "complemento della possibilità" vada ricercato
nella sua psicologia. Quest'ultima, infatti, e proprio alla luce della metafisica
generale wolffiana, va correttamente interpretata come una scienza tesa a dare
ragione delle strutture più elementari dell'esperienza: in primo luogo, dell'esperienza
provvista dai sensi ("estetica"), rispetto a cui può allora insorgere la questione
dei significato di "esistere", riferito a un "qualcosa" che viene sentito.
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Indice
Premessa, p.7
I. CHE COSA C'E' NELL'ONTOLOGIA DI WOLFF, p. 13
1. Res, quatenus est aliquid (ontologie di tipo wolffiano), p. 17. 2. Essenza ed esistenza (al margine dell'ontologia wolffiana), p. 24
II. CHE COSA E' UN ENTE? UNA QUESTIONE DI PRINCIPI, p. 29
1. L'argomento preontologico e l'enciclopedia filosofica, p. 30. 2. Contro Cartesio, p. 37. 3. Ignoranza o insensibilità?, p. 47
III. LA PSICOLOGIA CHE SOSTIENE L'ONTOLOGIA, p. 53
1. Utilità e danno della metafisica per la scienza, p. 53. 2. Credere per poi correggersi, p. 58. 3. Monadi con finestre, p. 71
IV. EPISTEMOLOGIA O METAFISICA: L'ANALOGON RATIONIS, p. 81
1. Prevedere non è un miracolo, p. 82. 2. Come le esperienze ritornano, p. 93
V. FALLACIE E ANTIFALLACIE DELL'ANALOGON RATIONIS, p. 103
1. Esperienza delle leggi o leggi dell'esperienza, p. 103. 2. Conoscere significa due cose, p. 115
VI. SIGNIFICATO, ESSENZA, ESISTENZA. I CENTO TALLERI DI WOLFF, p. 124
1. Esse, percipi, p. 125. 2. Esistenze sensibili, essenze ideali, p 139
Conclusioni, p. 151
Rimandi bibliografici, p. 155
Opere di Wolff
Altre opere
Indice dei nomi, p. 167
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