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(2009) Elena Casetta, La sfida delle chimere. Realismo, pluralismo e convenzionalismo in filosofia della biologia, Milano, Mimesis, pp. 180
[ISBN: 8884838533]
[http://www.libreriauniversitaria.it/sfida-chimere-realismo-pluralismo-convenzionalismo/libro/9788884838537]
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Una delle domande fondamentali, in filosofia della biologia, è quella riguardante lo status della gerarchia Linneana. Che cosa sono le specie? E i generi e gli altri taxa di livello superiore? Esistono davvero nel mondo là fuori, oppure non sono altro che dispositivi linguistici, o cognitivi in senso lato, utili a mettere ordine in un mondo altrimenti difficilmente maneggiabile? E, se non esistono, allora quando i biologi affermano che certe specie sono a rischio di estinzione, o che ne sono state scoperte di nuove, oppure che certi organismi sono una mescolanza di specie diverse, che significato hanno le loro asserzioni, e che cosa le rende vere (o false)? Questo lavoro affronta tali interrogativi, riportando la filosofia della biologia agli ambiti più generali dell’ontologia e della metafisica, nel tentativo di concedere un riscatto a quelle entità transcategoriali, dagli ornitorinchi alle chimere, dagli ibridi agli OGM, che sembrano mettere in crisi i nostri tradizionali tentativi di classificazione del cosiddetto mondo naturale.
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Indice
Ringraziamenti, p. 7
Prefazione di Matthew Slater, p. 9
Introduzione, p. 13
Il diario della chimera, p. 17
Prima Parte
1. Entità biologiche, p. 23. 1.1. Ontologia della biologia, p. 23 - 1.2. Dai geni agli ecosistemi, p. 25
1.3. Il problema delle specie, p. 27
2. La moneta corrente del biologo, p. 31. 2.1. No biology without taxonomy, p. 31 - 2.2. Evoluzione e classificazione, p. 34 - 2.3. A ciascuno il suo taxon, p. 38 - 2.4. Tipi, p. 43
3. Gli occhiali del filosofo, p. 49. 3.1. Filosofia della classificazione, p. 49 - 3.2. Realismo categoriale e concettualismo categoriale, p. 51 - 3.3. Categorie e taxa, p. 54
Intermezzo, p. 61
Seconda Parte
4. Dall’O. Paradoxus alla chimera, p. 65. 4.1. La seccatura dell’ornitorinco («Se l’ornitorinco fosse stato coperto di penne anziché di peli»), p. 65 - 4.2. Il problema della chimera, p. 72
5. Chimere, p. 77. 5.1. Chimere vegetali, p. 77 - 5.1.1. L’arancio bizzarria, p. 78 - 5.1.2. Orchidee, p. 79 - 5.1.3. Piante Geneticamente Modificate (PGM), p. 80 - 5.2. Chimere animali, p. 82 - 5.2.1. Muli e bardotti, ligri e tigoni, anfibi chimera, p. 82 - 5.2.2. Organismi Geneticamente Modificati (OGM), p. 84 - 5.2.3. Chimere umane?, p. 85 - 5.2.4. La lezione delle chimere, p. 86 - 5.3. Quattro obiezioni e l’impasse del realista, p. 88
Intermezzo, p. 93
Terza Parte
6. Naturale e artificiale, p. 97. 6.1. MA COn GRAn PENa LE RECA GIÙ, p. 97 - 6.2. Il filo rosso delle tassonomie, p. 105 - 6.3. Il macellaio di Fedro, p. 108 - 6.4. La meritocrazia della scienza - e la democrazia della natura, p. 113
7. Oggetti convenzionali, p. 115. 7.1. I biscotti di Putnam, p. 115 - 7.2. I taxa come oggetti convenzionali, p. 117 - 7.3. Due argomenti e un’obiezione, p. 123 - 7.4. Il realismo del convenzionalista, p. 128 - 7.5. Uno sguardo al problema delle specie, p. 130 - 7.6. La riscossa delle chimere, p. 134
Intermezzo, p. 137
Quarta Parte
8. Al di là delle tassonomie. Alcune considerazioni, p. 141. 8.1. Chi ha paura delle convenzioni?, p. 141 - 8.2. Cosa resta dei generi naturali, p. 143 - 8.3. Progresso, p. 148 - 8.4. Dalla metafisica alla (bio)etica?, p. 150 - 8.5. Per la possibilità di una bioetica convenzionalista, p. 151
9. Conclusioni, p. 157
Riferimenti Bibliografici, p. 159
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