Labont Home Page
 
   



(2004) Goodbye Kant! Cosa resta oggi della Critica della ragion pura, Milano, Bompiani, pp. 154, 5a edizione 2006; trad. spagnola Goodbye, Kant! Qué queda hoy de la Critica de la razón pura, Madrid, Losada, pp. 205, 2007; trad. francese di J.-P. Cometti Goodbye, Kant! Ce qu’il reste aujourd'hui de la Critique de la raison pure, prefazione di P. Engel, Paris, Editions de l’éclat, pp. 176, 2009
[ISBN: 8845232808]

[http://www.bol.it/libri/scheda/ea978884523280.html]
[ISBN: 8496375463]
[http://www.casadellibro.com/libro-goodbye-kant...]
[ISBN: 9782841621781]
 
  Tra le molte città che hanno cambiato nome dopo la seconda Guerra Mondiale c’è anche Königsberg, dove è nato e vissuto Kant. Allora era tedesca, oggi è russa e si chiama Kaliningrad. Gli abitanti si fanno fotografare davanti al monumento di Kant il giorno delle nozze, e questo in pratica è quasi tutto quello che resta. E in teoria? Resta una rivoluzione che ha condizionato tutta la filosofia moderna. L’ingenuo guarda il Sole che tramonta e conclude che gira intorno alla Terra; l’esperto sa che è la Terra a girare intorno al Sole; questa è la rivoluzione di Copernico. L’ingenuo guarda il mondo e crede di vedere le cose come sono in sé stesse; l’esperto (il filosofo trascendentale) sa che sta vedendo le cose come appaiono a noi: è la rivoluzione di Kant. Duecento anni esatti dopo la sua morte, questo libro ne espone la rivoluzione filosofica con la stessa ironia affettuosa riservata alla rivoluzione sovietica in Goodbye Lenin! Non si tratta di distruggere un monumento, ma di decostruirlo, cioè – in parole povere – di togliergli un po’ di ruggine, rendendo comprensibile cosa pensava e dove sbagliava, per restituirle all’attualità un classico della filosofia che il tempo e il successo hanno finito per imbalsamare.
 
  Entre las muchas ciudades que han cambiado de nombre después de la II Guerra Mundial se encuentra Königsberg, donde nació y vivió Kant. Entonces era alemana, hoy es rusa y se llama Kaliningrado. Los habitantes se hacen fotografiar delante del monumento a Kant el día de su boda, y esto es, prácticamente, casi todo lo que queda. Y, ¿en teoria? Quedauna revolución que condicionó toda la filosofia moderna. El ingenuo mira el sol que pone y llega a la conclusión de que gire alrededor de la Tierra; el experto sabe que es la Tierra la que gira alrededor del sol: es la revolución de Copérnico. El ingenuo mira el mundo y cree ver las cosas como son; el experto (el filósofo trascendental) sabe que está viendo las cosas como se nos aparecen: es la revolución de Kant.
Doscientos años después del la muerte de Kant (1724-1804), este libro expone su revolución filosófica con la misma ironía afectuosa que se dedica a la revolución soviética en la película Good Bye Lenin! Non se trata de destruir un monumento, sino deconstruirlo, es decir, de quitarle un poco de herrumbe, haciendo comprensibile lo que pensaba Kant y en lo que se equivocaba, con el fin de restituir la actualidad a un clásico de la filosofía al que el tiempo y éxito acabaron embalsamando.
 
  Comment apprécier aujourd’hui la révolution kantienne? À l’image du film de Wolfgang Becker: Goodbye Lenin! qui en a inspiré le titre, Goodbye, Kant! n’entend pas dire ce qu’il y a en elle de mort et de vivant, ni mutiler un monument dont on sait l’influence sur toute la philosophie qui a suivi. Il s’agit plutôt d’entreprendre le ravalement d’un édifice que le temps et le succès ont fini par embaumer, afin de lui rendre son actualité. Comme le suggère Pascal Engel dans sa préface, rédigée spécialement pour cette traduction française, ce livre alerte et drôle «est fait pour tous ceux qui se sont demandé au moins une fois dans leur vie (et même pour ceux qui ne se le sont jamais demandé): Y a-t-il eu vraiment une révolution copernicienne en philosophie et le monde tourne-t-il autour du sujet?» Salué lors de sa parution en Italie comme une «entreprise salutaire» dont la philosophie a parfois besoin, «Goodbye, Kant! est un pur plaisir», selon les termes de Kevin Mulligan.
 
“Goodbye Kant est un pur plaisir!”, Kevin Mulligan, Université de Genève

« livre brillant et incisif », Frédéric Nef, Dialectica
 
I pareri dei lettori su Internetbookshop
 
Indice

Da Königsberg a Kaliningrad, p. 7
1. LA RIVOLUZIONE DI KANT. Perché fare la rivoluzione, p. 9 - I razionalisti e la Biblioteca di Babele, p. 11 - Gli empiristi e Funes, p. 15 - Rifondare la metafisica capovolgendo la prospettiva, p. 19
2. LE TESI FONDAMENTALI. Lo schema dell’opera, p. 25 - Metafisica dell’esperienza, p. 26 - Le cinque tesi ontologiche, p. 28 - Le due tesi gnoseologiche, p. 30 - Dove si trovano, p. 31
3. COSA EREDITA. Vino nuovo in botti vecchie, p. 33 - La metafisica di Kant, p. 33 - I modelli della Critica della ragion pura, p. 40 - La naturalizzazione della fisica, p. 44 - Conseguenze, p. 49
4. DOVE INNOVA. Gli ornitorinchi di Kant, p. 52 - Fenomeno e noumeno, p. 55 - Deduzione, schematismo, immaginazione, p. 55 - I 100 talleri, p. 56 - Giudizi sintetici apriori, p. 59 - Sono possibili giudizi sintetici apriori?, p. 60 - Dogmi dell’empirismo, dogmi del trascendentalismo, p. 62
5. LA FALLACIA TRASCENDENTALE. Una mezza catastrofe, p. 65 - La lettera rubata, p. 67 - Un mondo mente-dipendente, p. 68 - Una fallacia non inevitabile, p. 70
6. SCHEMI CONCETTUALI E FENOMENI. Occhiali troppo potenti, p. 73 - Tesi degli Schemi Concettuali, p. 74 - Le intuizioni senza concetto sono cieche?, p. 77 - I concetti senza intuizioni sono vuoti?, p. 83 - Tesi dei Fenomeni, p. 84
7. SPAZIO E TEMPO. Che cos’è l’Estetica trascendentale?, p. 88 - Spazio, p. 89 - Tempo, p. 92 - Il significato della matematizzazione, p. 94
8. IO, SOSTANZA, CAUSA. Io. Il mondo come rappresentazione, p. 95 - Sostanza, p. 102 - Causa, p. 104
9. LA LEICA DI KANT. Gli ingranaggi della logica, p. 107 - Primo pezzo. Giudizi e Categorie (Deduzione metafisica), p. 110 - Secondo pezzo. Deduzione trascendentale, p. 114 - Deduzione A: teoria della conoscenza, p. 115 - Deduzione B: psicologia trascendentale, p. 116 - Terzo pezzo. Schematismo, p. 117 - Come funziona uno schema. Le indicazioni di Kant, p. 118 - Come funziona uno schema. Un’ipotesi speculativa, p. 121 - La linea del tempo, p. 123 - Perché non funziona, p. 124 - Avrebbe mai potuto funzionare?, p. 125 - Quarto pezzo. Princìpi, p. 126 - Postilla sull’azione reciproca, p. 127
10. DAI FENOMENI AI CACCIAVITE. La deduzione come naturalizzazione, p. 128 - La Critica della ragion pratica, p. 129 - La Critica del Giudizio, p. 131
11. BILANCIO DELLA RIVOLUZIONE. Uno spettro si aggira per l’Europa, p. 136 - Matrix, p. 137 - Kant e Talleyrand, p. 142 - Un Irochese a Parigi, p. 144 - Da Kant a Kafka, p. 146
 
(2006) A. Ferrarin, (a c. di), Congedarsi da Kant? Interventi sul Goodbye Kant di Ferraris, Pisa, Edizioni ETS, pp. 162
[ISBN: 88-467-1502-0]

[http://www.edizioniets.com/anteprime/Ferraris_88-467-1502-0]
 
  Il volumetto di Ferraris Goodbye Kant, che ha finora goduto di un successo editoriale straordinario arrivando in poco più di un anno alla quinta ristampa, è una disamina spietata e sferzante dei limiti e delle incomprensioni di cui sarebbe responsabile Kant nella sua filosofia teoretica.
In questo testo abbiamo quattro discussioni critiche dell’interpretazione ferrarisiana di Kant da parte di studiosi (Ferrarin, La Rocca, Parrini, Barale) che, pur non intendendo difendere un’ortodossia kantiana, non vogliono nemmeno accettare un’immagine del filosofo a loro parere riduttiva, unilaterale, o fuorviante.
Il volume contiene: prefazione di Alfredo Ferrarin; interventi di Alfredo Ferrarin (Goodbye is too good a word. Sulle difficoltà del congedo di Ferraris), Claudio La Rocca (Lontano da dove. Congedarsi da Kant?), Paolo Parrini (Quale congedo da Kant?), Massimo Barale (Rileggere Kant) e una replica di Ferraris (Kant fuori dagli schemi).
 
Indice

Prefazione, di Alfredo Ferrarin, p. 9
«GOODBYE IS TOO GOOD A WORD». SULLE DIFFICOLTÀ DEL CONGEDO DI FERRARIS, di Alfredo Ferrarin, p. 13
LONTANO DA DOVE. CONGEDARSI DA KANT?, di Claudio La Rocca, p. 37
QUALE CONGEDO DA KANT?, di Paolo Parrini, p. 69
RILEGGERE KANT, di Massimo Barale, p. 101
KANT FUORI DAGLI SCHEMI, di Maurizio Ferraris, p. 141
 
Recensioni
(le occorrenze contrassegnate con "*" rimandano alla risorsa elettronica)

(*) V. Costa, Il Manifesto, “Fare i conti con Kant ai confini del reale”, 5 novembre 2004
D. Rosvaldi, Gazzetta del Sud, “Cosa resta della ragion pura”, 14 novembre 2004
C. Zeni, Corriere dell’Umbria, 24 novembre 2004
Torino Sette, rubrica “Scaffale”, 3 dicembre 2004
Il Tirreno, “Goodbye Kant? A Pisa studiosi a confronto”, 7 dicembre 2004
B. Sebaste, L’Unità, “Kant spiegato dai Beatles”, 7 dicembre 2004
A. Gnoli, La Repubblica, “Il suo mondo sembra quello di ‘Matrix’”, 7 dicembre 2004
Il Riformista, “Le critiche di Ferraris spolverano Kant”, 8 dicembre 2004
S. Fallica, La Sicilia, “Tutti i debiti che abbiamo ancora con Kant”, 16 dicembre 2004
D. Marconi, Il Sole 24 Ore, “L’esperienza non è scienza”, 19 dicembre 2004
A. Pagnini, Il Sole 24 Ore, “Ecologia contro schematismo”, 19 dicembre 2004
P. Odifreddi, L’Espresso, “Immenso Immanuel”, 26 dicembre 2004
F. D’Agostini, Tuttolibri, “I pugni in faccia fan bene a Kant”, 8 gennaio 2005
E. Cantoni, Gazzetta del Sud, “La morale di Immanuel e il sì alla pena di morte”, 11 gennaio 2005
C. Ocone, Il Mattino, “La filosofia spiegata da Matrix”, 25 gennaio 2005
Il Resto del Carlino, “Alle radici del pensiero moderno con Kant raccontato da Eco”, 3 febbraio 2005
B. Torresin, La Repubblica, 4 febbraio 2005
A. Messina, Dove, “I resti di Kant”, febbraio 2005
G. Giorello, Corriere della Sera – Magazine, “Ma Topolino non c’entra niente con Kant”, 10 febbraio 2005
(*) V. D’Amora, vulgo.net, [http://www.vulgo.net/index.php], 2004
P. Godani, Rivista di estetica
(*) C. A. Viano, L’indice, 2005
(*) C. Augias, il Venerdi, “Goodbye Kant!”, [http://www.kataweb.it/libri/recensione.jsp], 26 agosto 2005.
(*) O. Meo, Epistemologia, No. 2, Vol. 29, Luglio-Dicembre 2006
(*) F. Tampoia, REF - Recensioni Filosofiche, 28 ottobre 2007
(*) P. Engel, introduzione alla traduzione francese
(*) R.-P. Droit, Le Monde, "Goodbye Kant!, de Maurizio Ferraris et Kant sans kantisme, de Gérard Lebrun: chacun sur son Kant á soi", 16 aprile 2009.
(*) Ivo Kara-Pešic, Политика Online(www.politika.rs), "Европу уједињује бирократија, а не дух", 20 marzo 2010.
 
  Last update: 14/03/2010
   


   
 
    2003-2006 Alessandro Lancieri, v. 3.2 Last update:  02/09/2010 23.08.57 Project coordinator, Tiziana Andina   Webmaster, Alessandro Lancieri